Prince Tees: collezione di Emanuele Filiberto di Savoia ed Enzo Fusco

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Prince Tees è questo il nome che è stato scelto per il primo brand nato dal sodalizio creativo tra l’imprenditore stilista Enzo Fusco ed il Principe Emanuele Filiberto di Savoia.
Una capsule collection di 8 t-shirt in cotone e cachemire, una combinazioni di preziose fibre naturali, morbide al tatto e piacevoli da indossare, ideali sotto il blazer o il maglione in lana.  Ogni t-shirt è curata nei minimi dettagli, impreziosita da elementi grafici unici e realizzata interamente in Italia, pensata per una clientela internazionale, raffinata ed elegante, amante dei prodotti artigianali e sartoriali.

PrinceT-shirtUn brand che è nato dalla sintonia tra il Principe Emanuele Filiberto, da sempre appassionato di moda e attratto dall’aspetto creativo che la alimenta e la anima ed Enzo Fusco un grande e storico professionista del settore, con un know how importante che spazia dallo sportswear all’haute couture, padre di brand illustri, come Blauer, C.P.Company e BPD Be Proud of This Dress.

Il nome Prince Tees identifica bene il prodotto e crea un collegamento anche con l’origine blasonata di Emanuele Filiberto di Savoia, il logo, caratterizzato dal disegno di una corona, esalta in modo ironico questo aspetto.
Le t-shirt saranno in vendita da settembre, con la collezione invernale, in un selezionato gruppo di negozi, sia in Italia che all’estero.

 

BIOGRAFIA

EmanueleEdEnzoEnzo Fusco

È nato a Torino negli anni Cinquanta da una famiglia di origini pugliesi. Quando capì che la sua vera passione era la moda, capì anche che per essere uno stilista veramente grande, aveva bisogno di alzarsi tra le fila per affermarsi davvero nel mondo della moda. Nel 1971, sposa Silvana Sattanino, che da allora è il suo punto di riferimento in ambito privato e professionale. Questa unione è stata coronata dalla nascita della figlia Federica. Insieme, la coppia ha iniziato a lavorare nel settore del childrenswear per poi trasferirsi dal Piemonte al Veneto. Qui, Fusco ha iniziato la sua carriera come stilista in cui ha collaborato con alcune delle personalità più famose dell’industria della moda italiana come Kenzo, Versace e Armani.

Negli anni ottanta fondò Centro Stile in un antico convento settecentesco situato nella campagna più bella vicino a Padova. Centro Stile è diventato una fonte di idee di moda creativa che sono state poi sviluppate in stili, collezioni di pattern, comunicazioni e packaging. Fu anche durante quegli anni che creò la sua prima collezione XLE che fu tra le prime a proporre il riciclaggio e il rifacimento delle uniformi militari. Ha reso anche i pantaloni cargo un oggetto irrinunciabile.

A metà degli anni ’90, Fusco, sua moglie Silvana, sua figlia Federica e suo genero Giuseppe D’Amore hanno lavorato alla creazione di FGF Industry Spa (Fusco, Giuseppe e Federica), una società che controlla tutto sulle collezioni durante la loro produzione, dall’idea alla vendita al consumo. FGF Industry Spa, in cui Fusco coinvolge tutta la sua famiglia, è stata fondata per creare una linea di abbigliamento sportivo di tendenza basata sulla sua esperienza con stile e prodotti.
La sua avventura nel mondo della haute couture è iniziata nel 2001 quando è stato scelto per diventare stilista per Lancetti. Per la sua prima sfilata di moda, ha creato jeans couture: venti pezzi unici in bianco e nero che sono stati dipinti a mano e ispirati all’arte moderna. Per la prima volta, il denim, il tessuto preferito per l’abbigliamento casual, diventa un tessuto adatto a tutte le occasioni.

Nello stesso anno, ha avuto un’idea che avrebbe trasformato Blauer, un marchio di abbigliamento che produceva uniformi della polizia per il mercato americano dal 1935, in Blauer USA: una linea di moda sportiva ispirata ai prodotti Blauer. Questi abiti sarebbero perfetti per ogni occasione: per la protezione da qualsiasi tipo di tempo e con particolare attenzione al comfort, leggerezza e vestibilità. Ora, 11 anni dopo, il suo marchio è diventato un total look che comprende abbigliamento per bambini, giacche realizzate con tessuti, elmetti e scarpe high-tech. Questo marchio è amato e indossato da celebrità internazionali come Sean Penn, Michael Fassbender, Kylie Minogue e Sienna Miller.

Nel 2007, Fusco ha ideato BPD (Be proud of this dress), una collezione di capispalla in tessuto micro-rip 15 denari che garantisce la massima resistenza senza sacrificare la texture leggera. La maggior parte di questi indumenti può essere piegata e riposta all’interno o all’esterno del capo, rendendoli così un accessorio urbano indispensabile. Hanno uno stile semplice ma elegante che, come dice il nome, rende orgoglioso chi li indossa.
Nel febbraio 2010, Carlo Rivetti, il presidente di Sportswear Company, ha venduto a Fusco il marchio CPCompany, simbolo dell’amore italiano per le divise militari e l’abbigliamento da lavoro che anche Enzo Fusco aveva sempre amato. Lo stilista ha ora una nuova sfida: rilanciare e riposizionare questo marchio allo scopo di aggiornare questa icona della moda. Il successo dipenderà dalla creatività italiana di Fusco e dalla sua perseveranza. Nell’aprile 2012 FGF Industry ha iniziato a distribuire in tutto il mondo un nuovo marchio, Ten c, disegnato da Alessandro Pungetti e Paul Harvey, una collezione di giacche senza tempo e iconiche creata da un’incredibile maglia giapponese che con il tempo si modellerà quasi impercettibilmente e diventa parte della tua vita. Nel giugno 2014 il marchio Prince Tees è stato creato da una joint venture di Enzo Fusco ed Emanuele Filiberto Prince of Savoy. Una linea innovativa di t-shirt realizzate in un materiale prezioso come il cachemire combinato con fibre di cotone naturale. Una nuova idea di tee, adatta a tutte le stagioni che puoi sempre portare con te.

Emanuele Filiberto di Savoia

princeEmanuele Filiberto di Savoia – nipote di Umberto II, l’ultimo re d’Italia regnante, che fu deposto nel 1946 – trascorse la sua giovinezza nell’esilio svizzero, sognando di tornare un giorno nella sua nazione ancestrale. Emanuele Filiberto di Savoia è nato a Ginevra nel 1972. Secondo la legge italiana, gli eredi del re deposto Umberto II non potevano mettere piede sul suolo italiano, e così Emanuele, il Principe di Piemonte e Venezia, un membro della Casa di Savoia, ha trascorso la sua infanzia in Svizzera. Originariamente mirato a studiare architettura all’Università di Losanna, invece un talento per la finanza lo ha portato a concentrarsi sul settore bancario internazionale. Ha trascorso cinque anni alla Republic National Bank di New York e dieci alla Syz Bank, entrambi a Ginevra. Tra gli altri veicoli finanziari, ha creato l’Altin Fund, il primo hedge fund quotato alla Borsa di Zurigo.

Quando l’Italia cambiò la sua costituzione per permettere alla famiglia Savoia di tornare, Emanuele lasciò le banche nel 2002 e, con essa, la Svizzera. Dopo 30 anni di esilio, ha cercato di abbracciare la responsabilità di adempiere al suo ruolo di principe per il miglioramento del suo paese ancestrale. Alla fine del 2001 fonda la Fondazione Principe di Venezia, nello spirito di sua nonna, la regina Maria Josè, per promuovere la diversità culturale e utilizzare l’arte come veicolo di comunicazione tra i popoli. Nel 2012 la Fondazione celebrerà il suo decimo anniversario con una celebrazione di gala. Più recentemente ha fondato la Fondazione per il Fondo di beneficenza Emanuele Filiberto, che sostiene le organizzazioni non profit italiane in settori quali la sanità, l’istruzione e la povertà. Viaggia regolarmente in tutto il mondo per visitare le zone povere e colpite da disastri. Pilota autorizzato di aerei ed elicotteri e appassionato sciatore d’acqua, tra gli altri hobby, Emanuele ha anche scritto due libri, Sognando L’Italia (Dreaming of Italy), un memoriale sulla crescita in esilio, e il romanzo Mi Fai Stare Bene (You Make Me Feel Good), una storia d’amore immaginaria pubblicata lo scorso marzo sulle imprese di un noto DJ radiofonico italiano. Divide il suo tempo tra Roma, Parigi e ora Los Angeles, ed è sposato con la tre volte attrice francese candidata a César Clotilde Courau, con la quale ha due figlie, Vittoria e Luisa.

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