E’ morto a 91 anni Hubert de Givenchy

Addio al conte Hubert de Givenchy, fondatore dell’omonima maison sinonimo di glamour francese, autore della trasformazione di Audrey Hepburn in Sabrina e in un’eterna icona d’eleganza, ma anche creatore degli abiti indossati dalle donne più famose della seconda metà dello scorso secolo.

Hubert de Givenchy aveva 91 anni ed era stato uno dei più grandi stilisti del ‘900.

Hubert de Givenchy, uno dei più importanti stilisti francesi del Novecento, è morto a 91 anni sabato 10 marzo, nel suo castello vicino a Parigi. La notizia è stata data ieri dal suo compagno, lo stilista di alta moda Philippe Venet.

Givenchy era nato in una famiglia aristocratica il 21 febbraio del 1927; suo padre, che era marchese, morì di influenza quando lui aveva 3 anni, e venne così cresciuto dalla madre e dalla nonna. A 17 anni si trasferì a Parigi per studiare Belle arti e iniziò disegnando abiti per altri stilisti francesi insieme ad altri che sarebbero poi diventati celebri, come Pierre Balmain e Christian Dior.

Dal 1947 al 1951 lavorò con Elsa Schiaparelli, famosa per lo stile d’avanguardia. Givenchy aprì la sua casa di moda nel 1952 nel quartiere di Plaine Monceau a Parigi e dedicò la sua prima collezione a Bettina Graziani, la più richiesta modella dell’epoca.

Mentre Dior fece fortuna rispolverando le linee del passato, Givenchy, che aveva 25 anni ed era il più giovane direttore creativo di Parigi, puntò sull’innovazione e sull’originalità.

Mentre Dior pressava e delineava il corpo della donna in una silohuette elegante e precisa, Givenchy rivendicava abiti morbidi e comodi, finendo per diventare anche un simbolo della donna moderna, libera e insofferente alle imposizioni.

Il successo fu immediato!

L’anno successivo avvenne l’incontro con Audrey Hepburn che divenne la sua musa, incarnando l’ideale estetico femminile da sempre ricercato nelle sue creazioni. L’attrice vestì i suoi abiti sia nella vita sia nei film che interpretava.

Tra gli anni Cinquanta e Sessanta molte creazioni lanciate da Givenchy erano divenute capi iconici del guardaroba femminile delle signore, non soltanto delle dive, insomma erano i must-have degli anni Cinquanta: l’abito a sacchetto del 1953, il mantello con collo ad anello del 1958, l’abito a palloncino e l’abito- bustier.

Nel 1957 Audrey Hepburn prestò il suo viso al primo profumo di Hubert de Givenchy, L’Interdit, a lei dedicato. Nel 1969 Givenchy aprì anche una linea maschile “Givenchy Gentleman”.

Nel 1988 il passaggio della proprietà della maison al Gruppo LVMH per 45 milioni di dollari dell’epoca.

Hubert de Givenchy si ritirò nel 1995, la sua ultima collezione fu quella dell’autunno-inverno 1995-96; il suo posto fu preso per un anno dal britannico e stravagante John Galliano, seguito per cinque anni da Alexander McQueen, da Julien Macdonald, e poi da Riccardo Tisci, che arrivò nel 2005 e riportò al successo il marchio dopo anni di stagnazione. Nell’autunno 2017 Tisci si è dimesso – è notizia recente che andrà da Burberry – e il suo posto è stato preso da Clare Waight Keller.

All’opera di Hubert de Givenchy sono stati dedicati libri, mostre e retrospettive importanti, tra cui una nel 1982 al Fashion Institute of Technology di New York, una nel 2014 al museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, e un’altra da giugno a dicembre 2017 alla Cité dentelle di Calais, che ha esposto 70 delle sue più celebri creazioni.

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VINCENZO MAIORANO
VINCENZO MAIORANO

Fashion Creator

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